Una stanza virtuale per condividere riflessioni sui percorsi di vita e di lavoro delle donne del terzo millennio.
domenica 27 aprile 2014
E tu sai cos'è un MOC?
sabato 4 gennaio 2014
Il peso delle parole
Una cara amica - Tonina Santi (la sua lettera è riportata nei commenti) - mi scrive indignata per l'articolo di Guido Ceronetti pubblicato su Repubblica.it in cui l'autore si scaglia contro l'uso del termine femminicidio, arrivando a definirlo "orripilante".
Dopo aver letto un paio di volte l'articolo, devo confessare che la motivazione di tale astio nei confronti di una parola che viene oggi riportata in tutti i principali vocabolari continua a sfuggirmi. Ma questo non è importante. Potrei essere io a non essere culturalmente adeguata ad interpretare la dotta disquisizione di Ceronetti, al quale, evidentemente non interessa che sull'uso del termine femminicidio si sia espressa favorevolmente anche l'Accademia della Crusca .
sabato 29 giugno 2013
"Botte alla fidanzata. Lei lo scagiona per amore." Ma quale amore?
"Botte alla fidanzata. Lei lo scagiona per amore" è il titolo di un articolo pubblicato nella cronaca di Cantù del quotidiano "La Provincia di Como" in cui si legge che "Il Pm ha comunque chiesto una condanna a tre mesi, ma il giudice ha ascoltato il cuore della ragazza. Niente processo".
L'ennesimo esempio di superficialità nel desolante panorama della stampa italiana che si ostina a parlare di violenza sulle donne utilizzando la parola amore. Di seguito il testo della mail che ho scritto alla redazione.
"L'amore con le botte non c'entra proprio nulla. E forse sarebbe ora che in Italia anche i giornalisti iniziassero a prendere atto di questa realtà e la finissero di scrivere articoli che mescolano amore e morte, botte e gelosia, contribuendo a legittimare comportamenti che dovrebbero essere solo e semplicemente condannati.
L'ennesimo esempio di superficialità nel desolante panorama della stampa italiana che si ostina a parlare di violenza sulle donne utilizzando la parola amore. Di seguito il testo della mail che ho scritto alla redazione.
"L'amore con le botte non c'entra proprio nulla. E forse sarebbe ora che in Italia anche i giornalisti iniziassero a prendere atto di questa realtà e la finissero di scrivere articoli che mescolano amore e morte, botte e gelosia, contribuendo a legittimare comportamenti che dovrebbero essere solo e semplicemente condannati.
martedì 21 maggio 2013
Contro gli insulti sessisti.... #tisaluto
Copio e incollo un originale appello contro la pratica tanto diffusa quanto comunemente accettata degli insulti sessisti.
La prossima volta che ci capita - al bar, a una riunione, a spasso con il cane, con gli amici, con il vicino di casa, con il capo, sul treno, su fb - proviamoci.
#tisaluto e fine della conversazione!
In Italia l'insulto sessista è pratica comune e diffusa. Dalle battute private agli sfottò pubblici, il sessismo si annida in modo più o meno esplicito in innumerevoli conversazioni.
Spesso abbiamo subito commenti misogini, dalle considerazioni sul nostro aspetto fisico allo scopo di intimidirci e di ricondurci alla condizione di oggetto, al violento rifiuto di ogni manifestazione di soggettività e di autonomia di giudizio.
In Italia l'insulto sessista è pratica comune perché è socialmente accettato e amplificato dai media, che all'umiliazione delle persone, soprattutto delle donne, ci hanno abituato da tempo.
Ma il sessismo è una forma di discriminazione e come tale va combattuto.
La prossima volta che ci capita - al bar, a una riunione, a spasso con il cane, con gli amici, con il vicino di casa, con il capo, sul treno, su fb - proviamoci.
#tisaluto e fine della conversazione!
In Italia l'insulto sessista è pratica comune e diffusa. Dalle battute private agli sfottò pubblici, il sessismo si annida in modo più o meno esplicito in innumerevoli conversazioni.
Spesso abbiamo subito commenti misogini, dalle considerazioni sul nostro aspetto fisico allo scopo di intimidirci e di ricondurci alla condizione di oggetto, al violento rifiuto di ogni manifestazione di soggettività e di autonomia di giudizio.
In Italia l'insulto sessista è pratica comune perché è socialmente accettato e amplificato dai media, che all'umiliazione delle persone, soprattutto delle donne, ci hanno abituato da tempo.
Ma il sessismo è una forma di discriminazione e come tale va combattuto.
mercoledì 12 dicembre 2012
Donne e leadership
Per il sesto anno consecutivo, il Sole24Ore ha ospitato oggi il Forum Cultura d'Impresa, quest'anno dedicato al tema "Talenti contro la crisi. Leadership al femminile, giovani e multiculturalità"
Filo conduttore della mattinata - più volte sottolineato dalla conduttrice, Laura La Posta, caporedattrice del Sole24Ore - il principio per cui contro la crisi bisogna giocare la carta del talento e le donne in Italia rappresentano il più grande bacino di talenti inutilizzati.
Due tavole rotonde hanno visto alternarsi relatrici più che qualificate tra cui Laura Piatti, Capo Segreteria tecnica del Ministero del Lavoro, Mercedes Bresso, Vicepresidente Comitato delle Regioni UE e Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale di Milano, oltre ad alcune giovani manager che hanno portato testimonianza diretta della loro esperienza di carriera all'interno di contesti aziendali che considerano il "diversity" - di genere, ma non solo - un valore aggiunto e non certo un problema.
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